quarta-feira, 30 de setembro de 2015

IL VALORE DEL PRIMO PASSO

Carlo ,un bambino di otto anni , era molto scoraggiato Entrando in classe l'insegnante notò che lui non stava bene e ha chiesto :
- Carletto, hai già finito di fare i tuoi compiti? 

- No , maestra . Ma è tutti i giorni la stessa cosa.  Sono stanco di dover fare sempre  le stesse cose! Lavarmi i denti , fare il bagno , fare attività ! Accidenti! Non sopporto più! Ha risposto il lunatico bambino. 
Con grande pazienza, l'insegnante sorrise :

Carletto, tu sei ancora qui perché hanno fatto il tuo dovere di casa. I tuoi colleghi sono già andati a casa, se tu gli avessi fatti, non avevi bisogno di rimanere dopo la scuola .

- Lo so maestra, ma sono stanco! Perché dobbiamo  studiare tanto ? ...
Vedendo la delusione dell’alluno , l'insegnante ha deciso di fare in un altro modo. 

- Va bene, Carletto . Chiudi il libro e andiamo a fare un giretto.  
Gli occhi del bambino brillarono . Eccitato , obbedì , seguendo la maestra, che lo ha portato al giardino. Soddisfatto , lui sentiva il profumo delle piante :

- Che una buona idea, maestra! Amo gli alberi , soprattutto questo , che ha un enorme tronco ! Com’è riuscito a crescere così tanto ?

— Soltanto il tempo può fare questo. Questo albero è iniziato da un piccolo seme che ha germogliato ed è iniziato a crescere poco a poco, ha impiegato molto tempo a diventare ciò che è ora. Spiegò la maestra. 

Poi distolse lo sguardo e disse:

- E il nostro edificio scolastico , come pensi che è stato costruito ?

- Ah! Dagli ingegnere , i muratori ...

- Giusto, Carletto . Tuttavia, per farsi che i muratori riuscissero a costruire questo edificio , ci sono voluti molti mattoni per fare i muri che avanzavano  a poco a poco .

Il bambino era riflessivo , tranquillo . L'insegnante ha approfittato e ha continuato :
E i tuoi vestiti, come sono stati fatti ?
- Facile! La mamma ha acquistato in un negozio! - Rispose il bambino .

- Giusto. Tuttavia , Carletto , prima di essere in negozio pronto a vendere,  per fare gli  abiti ci sono voluti metri di tessuto, che è composto alla sua volta da una moltitudine di fili.
Poi, in una panchina, videro un libro, probabilmente dimenticato da uno studenti. Carletto prese il libro nelle sue mani, incurioso, e l'insegnante ha colto l'occasione per chiedere:

- E questo libro di cos’è fatto?

Il bambino ci pensò un attimo e rispose:

- Lo so! Di Pagine, che sono composte da lettere che formano i testi!

- Esatto, Carletto! Proprio così. Ogni lettera formerà sillabe, parole, frasi, che costituiscono un testo. Non è interessante?
Il bambino era molto sorpreso e allo stesso tempo, stupito:

- Maestra, tutte le cose si fanno lentamente e poco a poco!

- Sì esatto, Carletto. Noi non possiamo rinunciare e desistere. Ora, andiamo e continuare i compiti?

Il bambino entrò in sala, ha aperto il suo libro e si rese conto che se voleva davvero imparare, doveva iniziare a studiare e imparare lentamente, ma con decisione, senza pigrizia. Solo allora avrebbe potuto vincere.

Allora il bambino prese il libro e vide la i compiti da fare. Ha iniziato a lavorare con determinazione e in poco tempo, era finita. Ha consegnato alla maestra, che ha elogiato i suoi sforzi e le diede una mela, lasciandolo soddisfatti .
Tornato a casa, ora camminava per le strade osservando tutto con “altri” occhi. Ogni blocco era stato asfaltato metro per metro; ogni edificio costruito, mattone a mattone. Carletto ora si sentiva aveva una diversa comprensione, apprezzando lo sforzo di ogni persona.

Arrivando a casa, ha sistemato il suo letto, ha messo apposto i vestiti e appeso la borsa dietro la porta. Tutto quello che sua mamma gli aveva insegnato a fare e lui si lamentava ogni giorno.

Stupita, la madre chiese curiosa:
— Che cos’è successo oggi Carletto?
- Ho imparato, mamma, se voglio essere qualcuno nella vita, devo andare avanti e compiere i miei doveri, senza perdermi d'animo.

Improvvisamente si guardò l'orologio da parete e disse:

Come Orologio, ad esempio!

Carletto ha visto che la mamma lo guardò a bocca aperta, senza comprensione.

- Proprio così! Mamma, hai mai notato che l'orologio funziona lentamente, ogni secondo, ogni minuto e ogni ora, senza mai smettere? Come Gesù!

-Ah Sì?!

- Sì! Mi sono appena ricordato. L'altro giorno ho letto su una rivista che Gesù ha detto: "Il Padre mio lavora fino ad ora, e io lavoro pure. " [ I]

MEIMEI

(Ricevuta da Célia X. de Camargo, a Rolândia-PR, in 10/9/2012.)           
[i] Il Vangelo di Giovanni, capítolo 5, versícolo 17.  

Traduzione: Milena Alborghetti
Revisione: Luciano Casula

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