quinta-feira, 13 de março de 2014

Lo spazzino


Quella mattina, lungo la strada verso la casa di sua nonna Felícia, Carlitos camminava scaldandosi al sole, molto contento di essere in vacanza.

Carlitos aveva appena 8 anni, ma siccome la nonna abitava molto vicino a casa sua, sua mamma lo lasciava andare da solo. Quel  giorno portava alla nonna un pezzo di torta che aveva fatto la mamma.

Lungo il tragitto vide una donna che lavorava come spazzino e notò che scopava il marciapiede e la strada, con molta dedizione e cura, come se fosse il lavoro più importante del mondo!

Più avanti, in un’altro pezzo della stessa strada, vide un ragazzo che svolgeva lo stesso lavoro di spazzino, però in modo diverso... Carlitos passando accanto a lui sentì che si lamentava in modo irritato e aspro:

- Porcheria di un lavoro! Devo pulire la strada per cosa, se gli altri poi sporcano tutto un’altra volta? Non ce la faccio più! Merito un lavoro che mi faccia guadagnare di più. Che porcheria di vita! - E mentre parlava, scopava in qualche modo, dimostrando la rabbia provava.
-          
Carlitos continuò la sua strada arrivando a casa della nonna che lo ricevette con grande affetto. Lei gli offrì frutta, biscotti, dolci, e intanto dialogarono molto. Presto Carlitos salutò la nonna, poichè la mamma gli disse di non tardare troppo.

Così, Carlitos ritornò per la stessa strada e rivide il ragazzo spazzino che ora si riposava un pò seduto sul marciapiedi, ma continuava a lamentarsi! Più avanti vide la signora che puliva ancora la strada e che nonostante avesse ancora varie vie da pulire, aveva un sorriso sulle labbra mentre cantava. 
           
Vedendo il bambino che passava, fermarsi a guardarla lavorare, lei fermò ciò che stava facendo per salutarlo allegremente:

-         Ciao ragazzo! Fai un giretto così presto? È davvero una bellissima giornata! Non mi scordo mai di ammirare il sole che è una benedizione nelle nostre vite! Come ti chiami? -

Carlitos, sorrise anche lui dicendo il proprio nome, ammirando il buonumore della donna che si chiamava Dora. Poi, ricordandosi dell’altro spazzino domandò:
-         Dora, tu lavori sempre così contenta? -

-         Certo, Carlitos! Ringrazio sempre Dio per il lavoro che ho e cerco di fare del mio meglio!


-         Ho notato che tu scopi con cura, cercando davvero di lasciare un marciapiedi pulito, anche se il vento può sporcarlo ancora tutto un’altra volta. Non tutti gli spazzini agiscono così. Perchè raccogli così bene la sporcizia lasciando tutto così pulito? – domandò.

Appogiando le mani sul manico della scopa, lei lo guardò con fermezza e disse:

-         Carlitos, io credo che quando riceviamo la benedizione di realizzare qualche lavoro è necessario fare il meglio! Se questo lavoro deve essere fatto, che sia ben fatto! Il lavoro può essere semplice come scopare il marciapiedi, una strada, una via... ma deve essere fatto sempre con amore. Dobbiamo valorizzare l’opportunità di lavorare, poichè sono pagata per questo. Quante persone vorrebbero essere al posto mio?... -

Carlitos comprese perfettamente. La sua amica Dora lavorava con amore, ed in questo modo il lavoro non le pesava.

Arrivando a casa Carlitos raccontò alla mamma ciò che aveva visto e promise:

-         Mamma, la mia amica Dora, mi ha mostrato che tutto quello che dobbiamo fare, dobbiamo farlo con amore, con buona volontà. Quando ricomincerà la scuola, farò diversamente da come faccio ora. Cercherò di aprofittare ancora di più delle lezioni e farò i miei compiti con buona volontà e amore. Così tutto diventerà più leggero! -

La madre abbracciò il figlio con affetto:

-         Carlitos, io credo che tu stia diventando un ragazzino molto risponsabile! -

-         E c’è ancora di più mamma. Ti aiuterò anche con le faccende di casa, voglio essere utile alle persone, come la mia amica Dora. -

-         È bellissimo figlio mio! Mi farà molto piacere averti come mio aiutante a casa, e poi c’è un’altra cosa, voglio che domani tu mi porti a conoscere la tua amica Dora! 

Si abbracciarono felicemente. E la mamma ringraziò intimamente Gesù per la benedizione di avere un figlio come Carlitos.

MEIMEI
 (Recebida por Célia X. de Camargo, em 06/01/2014)

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