segunda-feira, 8 de julho de 2013

Lo scoiattolo fuggitivo

In una radura della foresta, abitava una famiglia di scoiattoli che viveva in armonia ed in pace.
La piccola famiglia era composta; da papà, Signor Soiattolo, dalla mamma, Signora Scoiattola e da una coppia di cuccioli molto ubbidienti. Tutti si stimavano sinceramente, poiché tra di essi regnava l'amicizia e la comprensione.
Mentre il Signor Scoiattolo usciva alla ricerca del sostentamento della famiglia, la Signora Scoiattola restava in casa ad attendere le faccende domestiche ed a curare i figlioletti.
Un giorno, la Signora Scoiattola si accorse che le sarebbe diventata nuovamente madre. Tutti espressero la loro felicità. In fin dei conti, i cuccioli erano cresciuti abbastanza ed un bebè sarebbe stato il benvenuto.
Poco tempo dopo la famiglia aumentò riempiendo il vuoto di un piccolino che per la verità era molto carino.
Il cucciolo cresceva a vista d'occhio, ma diventava ogni volta più esigente. La piccola famiglia, perciò, viveva quasi in funzione dello scoiattolino accontentandolo in ogni cosa volesse.
Però, non tutto gli era permesso, ed ogni volta che la Signora Scoiattola lo riprendeva, egli si ribellava e faceva il muso.
A lungo andare pensò che nessuno lo amasse. Riteneva che i continui rimbrotti come: “Non fare questo Scoiattolino!, non fare quello Soiattolino!, metti a posto le tue cose Scoiattolino!, non sporgerti dalla finestra Scoiattolino!, lavati le mani Scoiattolino!” - Uffa che barba!- fossero cose che gl'impedivano la libertà.
Un giorno stanco, ma veramente stanco dei continui ribrotti, sentendosi triste decise di andarsene a vivere libero nella foresta. La Signora Scoiattola, madre amorosa e paziente lo aveva avvertito dei pericoli nei quali sarebbe incappato, ma egli non se ne dette per inteso. Il Signor Scoiattolone, tra l'altro non gli avrebbe permesso di inoltrarsi nei fitti boschi da solo, preoccupandosi della sua sicurezza. Era così giovane! Ora, Scoiattolino era libero e non doveva più ubbibire a quelli che egli riteneva ordini.
— “Oh, bene! Finalmente posso vivere al vita che ho sempre sognato. Sono abbastanza grande per badare a me stesso!” - pensò.
Percorse in lungo e in largo la foresta, soddisfatto della vita.
Però...però...però, il giorno cominciò ad oscurarsi e Scoiattolino non aveva ancora trovato un posto in cui rifugiarsi per la notte. I rumori della boscaglia lo spaventavano e mai, come in quel momento, egli desiderò essere tra la braccia della madre, sempre cosi amorosa.
Ora si era perso. Non sapeva quale direzione prendere per tornare a casa. E non solo, si ritrovava con una fame da tagliare con il coltello.
L'oscurità scendeva terrificante, sempre più in fretta.
Stanco per il grande camminare, Scoiattolino, dopo aver pianto tanto, s'annidò nel tronco di un grande albero e s'addormentò.
La mattina successiva si svegliò sentento un rumore di foglie secche smosse. Qualcuno stava avvicinandosi. S'alzò rapidamente. Forse era qualcuno che lo avrebbe aiutato?
Era un enorme e minaccioso lupo!
Quando il lupo ululò pericolosamente, mostrando i denti, Scoiattolino uscì con un balzo dal suo rifugio balzo, e si arrampicò sopra un ramo abbastanza alto.
Quando vide che era molto lontano dal lupo si fermò per riposarsi.
— Accidenti , non ce la faccio più a respirare!
In quel momento sentì uno strano rumore che somigliava ad un sibilo e si trovò di fronte ad enorme serpente che si preparavava a colpirlo, Spaventato, anzi terrorizzato, corse quanto le sue gambe glielo permettevano.
Con il cuore re che gli usciva dal petto si fermò vicino ad un albero. Le sue gambe tremavano. S'accostò l tronco per recuperare il fiato quando udì uno strano ronzio.
Cosa stava succendendo ancora? S'accorse, che per poco non era andato a finire sopra un nido di api e, che da quanto dimostravano, erano irritate
Riunendo tutte le forze se la dette nuovamente a gambe per sfuggire “all'esame” che si dirigeva verso di lui.
Nella sua corsa disperata non vide un corso d'acqua che si parava davanti, ci cascò dentro bagnandosi come mai lo era stato.
Però quel corso d'acqua fu provvidenziale perché le api lo persero di vista ed egli potè uscire tranquillamente.
Guardandosi attorno riconobbe il posto. Era nei pressi di casa sua!
Più tranquillizzato, s'inoltrò su un piccolo sentiero ed in pochi minuti raggiunse la radura.
Quando i famigliari videro Scoiattolino che tornava gli corsero incontro per abbracciarlo e baciarlo.
Ora, più tranquillo e dopo aver mangiato abbondantemente, Scoiattolino disse alla madre:
— Sai mamma, ho scoperto che non c'è nulla di meglio del focolare, e che voi mi amavate anche se mi riprendevate giustamente. Adesso mi rendo conto del perché agivate così. Mi sono sono trovato in mezzo a tanti pericoli. Però qui con voi mi sento tranquillo e sicuro.
La mamma, sorridendo affermò com dolcezza:
— É vero, scoiattolino mio, c'è nient'altro che l'amore della famiglia. Dio vegliava su di te e ti ha portato in salvo nel nostro convivio.
Scoiattolino, abbassò la testa e disse commosso:
— Grazie, mio Dio, per la mia famiglia meravigliosa che mi hai concesso!
Zia Celia
Autore: Célia Xavier Camargo
Traduzione: Milena Alborghetti

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