quinta-feira, 4 de julho de 2013

Il vestito per il compleanno



Angela, una bambina di soli sei anni era veramente preoccupata per la sua nonna materna Carlotta, che abitava in una città litoranea molto distante dalla sua.
Per caso, aveva udito un commento dei genitori, che nonna Carlotta era molto ammalata e che il medico aveva era preoccupato per il suo stato di salute. Si prospettava il caso che la nonna fosse  sottoposta ad un’operazione chirurgica. A questo punto, Angela, afflitta chiese a suo padre:

— Papà cosa sta succedendo a nonna Carlotta? Morirà?
— No, Angela, non morirà. Tu sai bene che nessuno muore, vero? Cambia solo il modo di vivere, non è così? – rispose il padre per tranquillizzarla.
— É vero. Ma la nonna sta molto male? Senza volerlo ho sentito che voi ne parlavate e mi sono
accorta che la mamma è molto triste. A me piace molto la nonna e voglio sapere che cos’ha!
Rubens, notando l’inquietudine della bambina, si sedette su di una sedia la prese sulle  ginocchia, l’abbracciò con affetto, e le disse con sincerità:
— Guarda, Angela, tu sei  una bambina molto più matura per la tua età e ritengo che tu capisca. La verità è che non sappiamo che cos’abbia la nonna. Il medico non è ancora  arrivato a diagnosticare  esattamente lo stato di salute di nonna Carlotta.
Fece una pausa e, davanti all’espressione di tristezza della bambina, proseguì: 

— Devi sapere, che Gesù c’insegna che se noi abbiamo la fede grande con un puntino di scrittura, riusciremo in tutto ciò che desideriamo. E non solo, la Dottrina Spiritica ci spiega sulla forza del pensiero. Per cui nulla è impossibile per chi crede. Perciò prega e chiedi a Gesù che  aiuti nonna Carlotta. Hai compreso?
— Ho capito, papà. Da questa sera pregherò tutte le sere chiedendo a Gesù che curi la nonna.
Come si era ripromessa, la piccola Angela, da quella sera, prima di addormentarsi elevò il suo pensiero a Gesù pregando come prima d’allora, mai aveva fatto. Si ricordava gli argomenti delle lezioni di Evangelizzazione nella Casa Spiritica che parlavano del valore del pensiero positivo. Aveva appreso che dormendo, lo Spirito si slaccia dal corpo e va dove desidera. Allora, supplicò Gesù che le permettesse di vedere nonna Carlotta sana e desiderava che essa la mettesse al corrente del suo stato di salute.
Angela s’addormentò e sognò.
Sognò di arrivare a casa della nonna. La benevola Signora sorrise e per riceverla, ed aprì le braccia all’apparire della nipotina.
— Angela! Che piacere vederti mia piccola. Entra!
Parlarono lungamente. Angela disperse la nostalgia per la nonnina e del suo bel giardino, pieno di piante di mango, di piante dal frutto simile alle ciliege,  e piante di aranci. Camminarono sotto le piante tenendosi per mano mentre la brezza giocava con le foglie di verde tenero.
Angela, ricordando la ragione che l’aveva portata lì,disse alla nonna:
— Nonna io so che tu sei ammalata e tutti noi, siamo preoccupati!
— Non affliggerti, mia cara, io sto bene. I nuovi esami sono risultati negativi. Stai tranquilla. Anzi devo finire un vestito che avevo cominciato. Lo vuoi vedere?
Curiosa, Angela seguì la nonna e vide realmente che, sopra la macchina per cucire c’era un bel vestito quasi pronto.
— Che bel vestito, nonna!

— É per te! Ho intenzione  di portartelo per il tuo compleanno. Volevo farti una sorpresa, ma ora tu la sai già.
— Non importa, nonna. Sono contenta che tu stia bene. Sai, è valsa la pena la pena d’essere venuta – disse la ragazzina abbracciando la nonna felice.
La bambina non vide più nulla. La mattina seguente si svegliò allegra ed in forma. Si vestì per andare a scuola e, quando era davanti alla colazione del mattino, si ricordò del sogno.
—Sai mamma, questa notte mi sono sognata di nonna Carlotta!
Vilma scambiò col marito uno sguardo preoccupato.
— E come sta?
— In perfette condizioni! Abbiamo parlato parecchio. Mi ha detto che dopo aver fatto dei nuovi esami non hanno trovato nulla di ciò che il medico sospettava.
— Ma dimmi un po’, come le sai tutte queste cose?
— Ma non ti avevo detto che sono andata a casa di nonna Carlotta?
Il papà di Angela l’assicurò che le credeva. La madre, però era perplessa. La bambina proseguì:
— E c’è di più. La nonna sta facendo un bel vestito per me! E’ azzurro, rosa e bianco. Sarà una bellezza!...
Temendo che la figlia si disilludesse, la madre considerò:
— Angela, io so che tu adori la nonna, però e stato solo un sogno! Non aspettarti un vestito che non arriverà mai, bambina.
— Il vestito arriva! Davvero mamma! Non ti ricordi che ti ho detto che sono andata a farle visita? Se non ci credi telefonale!
Per sciogliere ogni dubbio, Vilma telefonò alla madre ed ottenne la conferma di tutto ciò che Angela aveva raccontato. Quando terminò la telefonata era alquanto agitata e guardò la figlia:
— É vero, Angela. Tu sei stata dalla nonna!...
— E’ logico! Non sai che questo può succedere, mamma?  La professoressa di Evangelizzazione, ci ha insegnato  che quando le persone dormono, i loro  Spiriti vanno dove desiderano! 
.
...e quando nonno Francesco e nonna Carlotta giunsero per il compleanno di Angela, fu con ansia che la bambina svolse il pacco ben confezionato. Prese il vestito tra le mani e confermò orgogliosa: 
— É esattamente come me lo aveva visto e lo stavo aspettando. Grazie nonna!
                                                                                  
Zia Célia
Autore: Célia Xavier Camargo
Traduzione: Milena Alborghetti

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